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REWIND - IL GLADIATORE ROMANO: "CAVALCATA INCREDIBILE NEL 2006. TRAPANI E' IL PUNTO DI FORZA"

09.11.2017 17:11

A Pagani Gaetano Romano è il Gladiatore. L’immagine fissa nella memoria collettiva dei tifosi è quella dell’attaccante vestito da gladiatore e osannato dalla folla al termine della cavalcata vincente del 2006, quella che segnò il ritorno della Paganese in Serie C dopo 19 lunghi anni. Numerosi i suoi gol che trascinarono gli azzurrostellati in due stagioni esaltanti. Romano è uno di quelli che ha conservato un ottimo rapporto con la città e con la dirigenza: «Spero di venire presto allo stadio per assistere a una partita di questa Paganese. Ci tengo davvero», dice.

Cominciamo dal passato: come arrivò Gaetano Romano a Pagani?
"Mi chiamò Nello Di Costanzo, contattato a sua volta dall’amico Cocchino D’Eboli. Ero a Benevento, e mi prospettò un nuovo scenario: alla Paganese serviva un attaccante e io potevo essere la persona giusta. La trattativa fu veloce: c’erano tutti i presupposti per fare bene. Ricordo che al mio arrivo a Pagani trovai tantissimi tifosi ad aspettarmi e che al momento della firma ci fu un coro dedicato a me. Capii subito che sarebbe stato l’inizio di un bellissimo periodo".

Qual è il ricordo più bello dei tuoi due anni in azzurrostellato?
"La vittoria del campionato. Nella prima stagione fui capocannoniere ma non riuscimmo ad essere promossi. L’anno dopo il presidente Trapani ripartì ancora più motivato, nonostante le sei giornate di squalifica del campo. Non si demoralizzò, chiamò Giacomarro alla guida della squadra e cominciò quella cavalcata vincente. La Paganese era accreditata alla vittoria finale, il presidente aveva voglia di portare la squadra in C dopo tanti anni. E fino a oggi ha dimostrato che ci può stare e che soprattutto merita una categoria del genere".

E se dovessi scegliere il gol più bello con la Paganese?
"Su due piedi non saprei dirlo. Ma forse un gol a Matera: vincemmo rimontando il risultato e segnai una rete in sforbiciata. Lo ricordo con piacere perché in quella circostanza dimostrammo di essere forti anche nei momenti di difficoltà. Poi ogni gol è stato importante e ognuno con una emozione diversa dall’altra".

Il tuo rapporto con i tifosi?
"Sono ancora in contatto con tantissime persone tramite i social. Resta indelebile il calore sentito in occasione della presentazione del libro. Credo che loro ricorderanno sempre la trattativa con la Nocerina a cui dissi di no perché venivo dalla Paganese: resta un motivo di orgoglio per chi ama i colori azzurrostellati".

Il rapporto umano più bello della tua esperienza a Pagani?
"Con il presidente Trapani: è un rapporto che va al di là del calcio, mi ha fatto sentire sempre a casa mia. Poi una cosa voglio dirla: il presidente è uno che non ha mai mollato, si è sempre battuto ed è sempre riuscito nei suoi intenti. Sono certo che farà di tutto per migliorare la situazione attuale della Paganese. Ha esperienza da vendere e saprà ricompattare tutti per risollevare le sorti della squadra il prima possibile".

Proviamo a esprimere un giudizio su questo campionato?
"Non sto seguendo molto da vicino le partite. Ma seguo sempre le sorti della Paganese e sono rimasto molto contento della vittoria a Siracusa, che è notoriamente un campo difficile. Spero si possa uscire quanto prima da questa situazione. Il campionato quest’anno non è semplice: ci sono squadre agguerrite. Però io sono grande amico di Fabio De Sanzo, che è l’allenatore in seconda, e di lui mi fido: ha sempre detto che la squadra c’è. Speriamo arrivino i risultati".

Barbara Ruggiero
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