FUORIGIOCO

PAGANI HA PERSO TANTO NEGLI ULTIMI TEMPI, ORA DIFENDIAMO LA PAGANESE!

Oggi – alla vigilia di una gara che potrà decidere le sorti della Paganese calcio - non dirò niente che possa riguardare l'aspetto tecnico o tattico.
Il cuore e la mente di tutti quelli che amano i colori della propria città sono già in viaggio verso la regione Lazio. Il cuore è un muscolo dal moto perpetuo, non sta mai fermo, palpita, soffre, genera emozioni. Già, emozioni: il sale della vita. Non date retta a coloro i quali, da saccenti, con indifferenza, vi diranno, tra una smorfia e un'altra che in fondo si tratta solo di una partita di calcio, che ci sono problemi ben più importanti nella vita. Sono coloro che non hanno un'anima; è gente che non ama la propria terra, i propri colori, le proprie radici, la propria appartenenza.

Pagani ha perso tanto negli ultimi tempi: ha perso industrie, ha perso attività commerciali, ha perso lavoro per i suoi figli. Tra le poche cose positive che resistono c'è una squadra di calcio che, fra alterne vicende, fra alti e bassi, rappresenta da oltre quindici anni la città in un campionato di serie C. E volete che in occasione di una partita in cui si possono decidere le sorti della Paganese calcio non ci sia fermento, non ci sia un movimento di opinioni da parte di chi – nella buona e cattiva sorte – ha sempre accompagnato le gesta degli atleti in maglia azzurrostellata?

Ricordate Luis Conforti, Zorro per antonomasia, personaggio autentico e genuino di una Pagani che non c'è più? Ricordate i suoi riti scaramantici, le sue corse di inizio gara verso la porta a spada sguainata? Una spada di latta brandita con il piglio del grande condottiero, lui che non avrebbe mai fatto male mai a una mosca. Luis aveva lasciato da anni la sua Pagani per trasferirsi a Nocera Inferiore, ma la domenica aveva un appuntamento irrinunciabile con la sua città e con la “sua” Paganese che non avrebbe mai abbandonato per tutto l'oro al mondo. Ecco, oggi – noi che abbiamo seguito e seguiamo la Paganese con infinito amore - ci sentiamo un po' tutti “Zorro” e ci prepariamo per dare un metaforico assalto alla porta avversaria.

Domani pomeriggio, inizio ore 16, Fondi e Paganese si giocano le ultime speranze di rimanere in serie C. Gara di andata in terra laziale, gara di ritorno al “Marcello Torre” fra una settimana. Saremo in tanti; recupereremo senz'altro qualche pecorella smarrita e – speranzosi – guarderemo al futuro.

Nino Ruggiero
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