LA PAGANESE VISTA DA... NOCERA

LA PAGANESE VISTA DA ...NOCERA - LA BANDIERA, IL CAPITANO ED IL GIOVANE

Peppe Nocera
12.12.2019 17:12

Nel primo gelo del Torre, reso ancor più tale dal minuto di raccoglimento, lungo 39 anni, in memoria del Sindaco e dell'ex Presidente di tutti Marcello Torre, la Paganese sconfigge il Catania. Voglio pensare che sia arrivata dall'altro quella calma dell'eterno Scarpa nel trafiggere dagli undici metri Furlan. Oppure che da lì sia giunta la spinta a Stendardo per infilare nel sette il portiere siciliano o che abbia illuminato il destro di Guadagni, usato solo per camminare essendo un mancino puro, per trafiggere per la terza volta la porta rossoazzurra. Sfido chiunque a dirmi che fosse convinto che la Paganese battesse così ampiamente la corazzata Catania, almeno sulla carta, ritrovando dopo due mesi la vittoria casalinga. E' una grande vittoria quella conseguita da Capece e compagni, ancora una volta con un punteggio non certo da formazione che deve salvarsi. Dopo il 3-1 rifilato all'Avellino, proprio nell'ultima vittoria interna datata due mesi fa, arriva il tris rifilato alla Casertana e quello di ieri con il Catania.

E' una Paganese ammazza-grandi, solo il Bari è passato al Torre anche immeritatamente, che si fa largo in classifica con i suoi 24 punti, con il terzo miglior attacco del girone in coabitazione con il Bari con 30 gol, salendo al decimo posto. "La piccola Paganese batte il grande Catania", questo il titolo di giornata fornito da mister Erra nel post gara, che inorgoglisce l'allenatore il quale con calma serafica sta traghettando gli azzurri nel primo obiettivo, ovvero con un bel gruzzoletto al giro di boa. Di contro il tecnico dei siciliani Lucarelli si arrampica sugli specchi per difendere il suo operato e quello della squadra, appellandosi al terreno di gioco non perfetto, ai gol subiti sui calci piazzati, al dubbio rigore. Tutti questi alibi aumentano il valore della prestazione della Paganese, rendendo imbarazzante l'auto difesa anche di Marchese e Dall'Oglio, che si uniscono alla linea comune.

I tre marcatori di giornata rappresentano a loro modo tre storie di questa squadra: la bandiera, il capitano (ovviamente quando Scarpa non c'è) ed il giovane. Le tre espressioni di questa Paganese che ha ripreso la marcia verso una salvezza tranquilla o forse verso .... poi ne parliamo. Nel frattempo godiamoci questo quarto risultato utile consecutivo, dove sono stati conquistati otto punti, con il tour de force che avrà nel Viviani di Potenza la prossima tappa...tutt'altro che semplice.

Peppe Nocera
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