FUORIGIOCO

FUORIGIOCO - DALLA COPPA BUONE RISPOSTE PER FAVO. ORA CONTINUARE A SCEGLIERE I PUNTI

Redazione
17.02.2018 10:02

A Viterbo finisce male il sogno della Paganese in Coppa Italia. Era stato messo in preventivo uno stop, soprattutto in considerazione del valore della Viterbese che nel suo girone occupa la terza posizione in classifica. Ma non era stato messo in preventivo un risultato tanto crudele, maturato alla fine dei tempi supplementari e dei calci di rigore. Senza ombra di dubbio si può affermare – e chi ha visto la partita non può non essere d’accordo – che a Viterbo la Paganese ha disputato una delle migliori partite di questa annata calcistica. Buona partita, buona determinazione mostrata dalla squadra azzurrostellata, buoni segnali per l’allenatore Favo in vista dei prossimi e più impegnativi incontri di campionato. Con una formazione inedita sono emersi alcuni valori di cui Favo sicuramente dovrà tenere conto, a cominciare dalla trasferta di domenica a Trapani.

Partiamo dai nuovi innesti. Il più pronto, il più tarantolato nel vero senso della parola, è apparso Cuppone; e questo a prescindere dal magnifico gol realizzato che aveva portato temporaneamente la squadra sul risultato di parità. Il calciatore, che nella precedente esperienza di Pisa aveva avuto poche possibilità di mettersi in luce, a Viterbo è apparso disinvolto, in piena forma fisica, a suo agio nel ruolo di guastatore d’attacco e già bene inserito negli schemi della squadra. Per giunta – come se non fosse al debutto - si è ritrovato a occhi chiusi con Cesaretti quando quest’ultimo è stato schierato da Favo per dare all’assalto di una delle difese più forti del campionato.
Nacci e Boggian sono stati meno appariscenti, ma il primo ha dato nerbo al centrocampo fin quando il fiato glielo ha consentito e il secondo ha recitato la parte dell’attaccante puro, quello che deve fare a spallate con le difese avversarie. Questo per i calciatori arrivati a gennaio. Ma indicazioni più che positive sono arrivate anche delle buone prove di Ngamba, Bensaja e Bernardini, vale a dire da elementi poco utilizzati nella prima parte di stagione. Il primo, schierato a sinistra, ancora una volta ha dato vigore alla manovra della squadra e, oltre a coprire la sua fascia, ha anche esploso il suo destro per colpire una clamorosa traversa. Il secondo, e non è più una sorpresa ormai, è entrato nella ripresa a elevare il tono del centrocampo in virtù di un calcio pulito ed essenziale; non è un caso che il gol del pareggio siglato da Cuppone sia partito da un suo geniale smarcamento in area avversaria. Il terzo, il meno utilizzato tra tutti i calciatori destinati alla panchina, ha sfoderato una gara gagliarda e di grande contenuto agonistico; lo classificherei tra quei giocatori che una volta venivano catalogati come “gregari” o se volete “calciatore di quantità” e che nell’economia del gioco complessivo di una squadra si fanno sentire quando infuria la battaglia agonistica.

A Trapani, Massimiliano Favo dovrà fare a mano dello squalificato Cesaretti e degli infortunati Baccolo, Gomis e Carini. Alla luce di quanto visto a Viterbo, è lecito attendersi una prestazione di livello, semmai concedendo meno spettacolo per puntare al concreto. Servono punti e si sa che non è semplice coniugare bel gioco e punti, quando le risorse tecniche sono quelle che sono. Meglio allora scegliere i punti.

Nino Ruggiero
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