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LE SFIDE DEL PASSATO - NEL '79 LA PRIMA SFIDA IN C CON LE VESPE

Redazione
23.09.2017 14:09

Un classico che con passa mai di moda. E' questa la sintesi per presentare Paganese-Juve Stabia che questa sera si affronteranno per la 45esima volta nella loro storia. Un duello infinito, derby mozzafiato, giocati sempre sul filo di lana dell'incertezza come il pirotecnico 4-3 di due stagioni fa al Torre. Un derby dal sapore antico quello tra la Città delle Terme e quella di S.Alfonso, derby giocati tra il Del Forno ed il vecchio S.Marco sulle cui ceneri è rinato, trent'anni fa, il nuovo Romeo Menti ora in erba sintetica, dedicato ad uno dei mitici calciatori del Grande Torino periti sulla collina di Superga. A Pagani vittorie e sconfitte in una sfida equilibrata, vissuta con palpitazione e trasporto, anche troppo, dalle rispettive tifoserie e per questo da molti anni vietata ai tifosi ospiti. Dal Comunale al Marcello Torre con cambio di denominazione ma non di passione, quella di un pubblico diverso cambiato negli anni e assottigliatosi nel frattempo sulle scalee da una parte e dall'altra. Ricordo qualche anno fa che il presidente Manniello ai tifosi che contestavano la squadra dopo un Juve Stabia-Paganese replicò dicendo: "Vi lamentate, ma come si fa a giocare un derby con la Paganese con 800 spettatori sugli spalti". Tra gli anni settanta ed ottanta si muovevano, per questa storica partita dai 3mila ai 5mila spettatori, ma erano altri tempi ed un altro calcio.

Come quello che vediamo raffigurato in questa foto, datata 4 novembre 1979. E' l'ingresso in campo di Paganese-Juve Stabia al Comunale di Pagani nella gara valevole per il campionato di C2 1979-80. E' una partita storica in quanto fu la prima sfida tra le due società disputata in serie C. Mai prima di allora vespe ed azzurrostellati s'erano affrontate nel calcio professionistico. Si nota l'ingresso del sottopassaggio ancora con l'arcata in ferro e vetro, la maglia classica della Jue Stabia mentre la Paganese sfoggiava la casacca di riserva con i due calciatori affiancati dall'indimenticabile presidente Vincenzo Cascone. Quella partita terminò con la vittoria della Paganese di Montefusco, che alla fine vinse anche quel campionato, per 1-0 grazie ad una rete di Moretti al 33' nel primo tempo, prima che Graziani dello Stabia al 17' aveva fallito il vantaggio per gli ospiti di mister Genovese. Il gol vittoria della Paganese scaturì da una delle ineguagliabili sgroppate sulla fascia destra di Tripepi, con successivo cross al centro con pallone rinviato corto dal difensore Belotti. Sì, proprio Vittorio Belotti, futuro allenatore della prima Paganese dell'era Trapani, che 'servì' su un piatto d'argento la sfera a Jannucci abile a servire al centro dell'area dove Moretti che di piatto insaccò alle spalle del portiere gialloblù Pozzani.

Questa sera si rinnoverà l'appuntamento tra queste due gloriose società campane in un derby che riparte dalle 13 vittorie per la Paganese, 14 per la Juve Stabia e 17 pareggi con 42 reti per gli azzurri e 40 per i gialloblù e da una passione che forse non è più quella di una volta. 

Peppe Nocera
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