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REWIND - IL "DERBY" DI PASQUALE ESPOSITO: "OLTRE AI DUE CAMPIONATI VINTI, LA SALVEZZA IN C1 E' IL RICORDO PIU' BELLO"

Redazione
25.10.2017 17:10

Paganese-Monopoli per lui sarà il derby del cuore, con i sentimenti divisi a metà tra due squadre importantissime per la sua carriera di calciatore. Da un lato la Paganese, squadra con cui ha vinto un campionato di Serie D e uno di C2; dall’altro lato il Monopoli, la squadra in cui ha giocato negli ultimi anni, con una Coppa Italia e una promozione all’attivo. Da un lato la sua terra, la Campania, e dall’altra la Puglia, dove – complice la più recente esperienza calcistica – si è trasferito, vive e lavora.
Pasquale Esposito, 36 anni, la scorsa estate ha appeso le scarpette al chiodo. Insegna educazione fisica in un istituto superiore in Puglia e nel frattempo gira i campi del Paese per scovare calciatori per conto di qualche squadra, con l’obiettivo di cominciare a lavorare seriamente con i giovani nel mondo del calcio.

Che sapore ha Paganese-Monopoli per Pasquale Esposito?
"Sabato saranno di nuovo emozioni forti, le stesse che ho avuto la fortuna di provare direttamente dal campo, quando negli anni scorsi con la maglia del Monopoli ho giocato contro la Paganese. Anche se quest’anno sarà diverso, visto che ho smesso di giocare".

Sarà l’occasione per tornare al Torre?
"Purtroppo, per altri impegni, non riuscirò a essere a Pagani. Ma confermo che sarà una partita molto particolare. Paganese e Monopoli sono le due squadre che hanno lasciato il segno in me: corrispondono all’apice della mia carriera da calciatore. A Pagani ho vinto due campionati; a Monopoli, invece, ho vinto Coppa e vissuto una promozione. Poi ho tanti amici sia in Campania che in Puglia"

Proviamo a fare un pronostico per sabato?
"Diciamo che mi astengo: entrambe le squadre hanno bisogno di punti importanti, anche se per obiettivi diversi. Se potessi, sceglierei tre punti all’andata per una e tre al ritorno per l’altra. Una vittoria per parte: il pareggio, un punto, sarebbe poco per entrambe. Con una vittoria per parte saremmo tutti più contenti".

Qual è il ricordo più bello dell’esperienza a Pagani?
"Ce ne sono tanti: penso al campionato vinto in Serie D, alla promozione in C2 dell’anno successivo. E poi c’è l’anno della prima salvezza in C1 che rappresenta un’altra vittoria di campionato: allora la Paganese non era quella di oggi, che può vantare una bella esperienza in certi campionati. Eravamo nuovi in questo ambiente e il livello era più alto di quello attuale. La vittoria nei playout contro il Lecco resta un altro ricordo da incorniciare".

Qual è il legame più bello degli anni in azzurrostellato?
"Il legame con la Paganese è sempre rimasto vivo anche quando me ne sono andato da Pagani. Filippo Raiola resta quasi un fratello maggiore per me, calcisticamente parlando. Con lui ho un rapporto che va al di là di quello sportivo: mi ha accompagnato anche negli anni che hanno preceduto il mio arrivo a Pagani".

Un commento sulla Paganese di quest’anno?
"Purtroppo questa sembra un’annata particolare rispetto alle altre. I risultati non arrivano e mi rendo conto che non è facile. Io sono fiducioso: la società ha esperienza e, dopo un bel po’ di anni in questa categoria, saprà sicuramente come intervenire per salvare un’annata che di primo acchito sembra molto difficile. Confido nell’esperienza del presidente e del suo staff".

Chiudiamo con il pronostico di Pasquale Esposito su questo campionato.
"Per la vittoria finale vedo Catania, Lecce e Trapani. Il Monopoli può dimostrare di stare dietro queste squadre. Poi credo che alla lunga Cosenza e Catanzaro abbandoneranno queste posizioni di classifica. Andria, Fondi e Paganese si giocheranno fino alla fine la permanenza in categoria. Ovviamente io spero che la Paganese riesca a tirarsi fuori quanto prima dai bassifondi della classifica".

Barbara Ruggiero
© Paganesemania - Riproduzione riservata

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