LA PAGANESE VISTA DA... NOCERA

L'ATTESA VISTA DA... NOCERA: A BISCEGLIE PER RIACCENDERE LA SPERANZA

Peppe Nocera
26.10.2018 10:10

Sabato sera si ritorna in campo. L'ultima volta in cui la Paganese ha giocato alle 20.30, a Potenza, sappiamo come andò a finire. Ci affidiamo anche alla scaramanzia, per sperare di ritornare a fare punti dopo tanto digiuno. La classifica piange, un solo punto conquistato proprio nella trasferta lucana ed allora puntiamo tutto sulla scaramanzia e chissà che non s'interrompi questa striscia negativa. Tre gli obiettivi di questa trasferta: cercare di uscire indenni dal Ventura, avere qualche pedina in più a disposizione (forse rientra Cesaretti), stringere le maglie in difesa. Troppi 22 gol al passivo per una squadra che deve cercare di fermare quest'emorragia in difesa, elemento alla base di ogni squadra che punti a far bene. In dubbio la presenza di Piana, unico elemento più esperto del reparto, ed allora migliorare tutti in attenzione sarebbe già un passo in avanti. Sino ad ora la Paganese ha avuto un calendario non alla portata, tranne il Siracusa, subendo pesanti cappotti contro formazioni che veleggiano in vetta. Dal Rende alla Juve Stabia, dal Catanzaro al Catania passando per Monopoli. "Il nostro campionato inizia a Bisceglie", ha dichiarato in settimana prorpio il difensore Piana e questa la mia speranza. L'attesa di questa sfida ha proprio questa matrice: ripartiamo da Bisceglie per invertire la rotta o cercarlo di farlo, già evitare imbarcate come quelle subite in questo avvio di stagione sarebbe un buon punto di parteza.
Spero che la burrasca che s'è abbattuta sulla Paganese sia passata. Ormai mettiamo l'anima in pace, questo campionato sarà come il precedente o peggio e quindi più che sperare in un cambio di tendenza, affrontando formazioni di media levatura e più alla portata, non si può fare. C'è un'altra settimana di lavoro svolta da Fusco, un'altra settimana di conoscenza fatta dai ragazzi e di acquisizione di informazioni dallo staff tecnico. Ora bisogna metterle in campo, lasciarsi alle spalle paure e dubbi, incertezze e perplessità. E' il momento di confrontarsi alla pari, anche se è difficile cercare di capire ad oggi chi sta peggio di noi. E' un'attesa di speranza e fiducia la mia, tutti gli argomenti li ho sviscerati in questo avvio di stagione, pozioni magiche Fusco non le ha come nel far diventare la squadra esperta o ricca di fenomeni. Però aumentare l'attenzione, evitare qualche superficialità, essere più compatti, scrollarsi di dosso paure, come l'imbambolamento del primo quarto d'ora con il Catania, sarebbe apprezzabile. Cacciare gli attributi insomma, per non rendere vana l'ennesima trasferta di coloro che seguiranno la stella in un sabato sera di fine ottobre. Voglia di rivalsa, reazione, abnegazione, unità d'intenti e voglia di non arrendersi all'evidenza di una squadra con dei limiti, ma che ha la voglia di invertire la marcia deve essere l'obiettivo principale. Mi attendo tutto questo, come credo tutti coloro che ancora soffrono per questa Paganese, in attesa di tempi migliori da tutti i punti di vista, sia tecnico che societario. Sono sempre in attesa che la dirigenza abbia la forza di esprimere il suo pensiero sulla crisi di questa squadra...ma questo è un altro discorso.

Peppe Nocera
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