LA PAGANESE VISTA DA... NOCERA

L'ATTESA VISTA DA NOCERA : VITTORIA E RIMPIANTI !

Peppe Nocera
20.05.2019 09:05

In un ritrovato clima d'appartenenza e di passione, con anche un discreto colpo d'occhio del riaperto settore disinti, la Paganese si aggiudica il primo match di questa semifinale d'andata dei play-out con il Bisceglie. E' stata una piacevole sorpresa ritrovare tifosi per strada, che non vedevo da mesi,con i quali si condivideva la passione per la stella e che alla fine tutto sommato hanno apprezzato l'impegno profuso oltre al risultato. Il cuore dei distinti, ha accolto anche due figure emblematiche della storia recente della Paganese: l'ex direttore Cosimo D'Eboli e l'ex tecnico Eziolino Capuano, sempre vicini alle sorti degli azzurri che non hanno voluto mancare in questo delicato momento. Una partita iniziata con il piglio giusto da capitan Scarpa e compagni, come chiedevamo da tempo di vedere un pò tutti. Finalmente un avvio "gagliardo e tosto" come aveva chiesto in un messaggio, un tifoso, venerdì scorso durante la trasmissione Paganesemania. Partenza boom e Piana che insaccava dopo nemmeno un minuto ed io che imprecavo in fila davanti al botteghino, dovendo fare il biglietto a mio figlio che in extremis voleva andare in Curva. Mai, in tanti anni, m'era capitato di entrare con un quarto d'ora di ritardo e promessa, da marinaio, fattagli di non portarlo più. Che nervoso ! Ma mi consolavo con il vantaggio nonostante una fila interminabile ed il tempo che scorreva. Ma come dissi, nel finale di trasmisssione venerdì sera, invitando tutti a ritornare al Torre, la Paganese è come un figlio e nonostante le arrabbiature bisogna poi sempre fare una carezza e perdonare da buon genitori. Lasciando i sentimentalismi ed entrando nell'analisi più fredda della gara, all'ottimo avvio e primo tempo non ha fatto seguito un'latrettanto secondo. E' stata una Paganese che aveva avuto un approccio perfetto ed il vantaggio lampo aveva messo le ali alla squadra, prima che Scalzone le tarpasse dagli undici metri, a causa di un rigore a prima vista indecifrabile. Brutta mazzata per l'undici di mister Erra, ahhh se fosse arrivato prima ma lasciamo stare, che riprendeva coraggio sotto la spinta dell'immensa Curva Nord e del commovente settore distinti. Grazie ad una beffarda deviazione, su punizione magistrale del capitano delle finali, gli azzurrostellati rimettevano il muso davanti prima dell'intervallo, facendo risalire le quotazioni in chiave qualificazione. Tutto nel verso giusto, soprattutto dopo l'espulsione di Djoulou che apparecchiava la tavola per la Paganese pronta per fare un solo boccone del Bisceglie. Ed invece, paradossalmente, chi doveva fare la voce grossa in superiorità numerica, s'intimoriva facendosi sopraffare mentalmente e fisicamente nella seconda parte della ripresa. Una Paganese che mai ha dato l'impressione di sfruttare l'uomo in più, anzi, meglio disposti la formazione pugliese, sembravano loro in undici. Una Paganese troppo impaziente, che ha perso il filo logico del gioco, con tanti errori tecnici, che ha avuto in pratica il braccino corto sul filo del traguardo, Sì perchè anzichè tentare di metttere ancora più al sicuro il risultato, cercando il 3-1, s'è accontentata. Ad un certo punto era la Paganese che perdeva tempo quando il pallone usciva dal rettangolo del gioco e questo m'è sembrato un chiaro segno di "accontentarsi" della vittoria con il minimo scarto. Tutto bene se si fosse trattata di una gara di campionato ma quì il conto si fa su due gare ed al Bisceglie, che vanta la miglior posizione in classifica, ora le basterà vincere con qualsiasi punteggio per elimnare la Paganese dlala serie C. Ma fermi tutti ! Questa è l'evenienza peggiore. Abbiamo due risulatati su tre, era importante vincere e s'è vinto, anche se ripeto si poteva e doveva fare meglio nella ripresa, quindi calma e coraggio e andiamo a giocarci la serie C in puglia. Peccato per quel rosso a Dellafiore, espulso dalla panchina, che priva il tecnico Erra di un elemento d'esperienza e che sabato avrebbe potuto far comodo in una gara del genere. Non so cosa abbia detto per essere espulso, sicuramente non un complimento a chi l'ha ricevuto, ma la rabbia sta proprio nel fatto che un elemeto con quella esperienza non può cadere in queste situazioni. E' una Paganese che ha perso la bussola in quel secondo tempo e non ne vedevo le ragioni, forse l'ansia sicuramente, come lo stesso Santopadre. Nel momento il calciatore ha simulato il fallo da rigore e l'arbitro fa proseguire dov'è la necessità di quell'esasperata teatralità verso l'avversario costandogli il cartellino giallo ?. Piccole sfumature che in partite del genere possono pesare. E' tutto in gioco, la prima l'abbiamo vinta noi...ora basta pareggiare la seconda. Se fosse tutto così facile come l'ho scritto ! Che cominci la settimana di passione !

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