LA PARTITA DEL TIFOSO

LA PARTITA DEL TIFOSO - I CONTI IN TASCA ALLA FORTUNA

08.02.2018 09:02

Un punto che serve tanto al morale. Un punto che serve alla classifica. Anche se un po’ meno.
Era fondamentale dare continuità alla vittoria contro l’Akragas e i ragazzi sono stati bravi e fortunati a strappare un punto su un campo pur sempre ostico, come quello di Castellammare. Bravi perché sono riusciti a sfruttare l’unica occasione avuta per segnare e hanno più o meno tenuto botta agli attacchi, in verità piuttosto sterili, della Juve Stabia. Fortunati perché, diciamoci la verità, se domenica scorsa avessimo perso, non ci sarebbe stato alcunché da recriminare. Ben altri sono stati gli scippi subito in questo campionato! La matematica non sarà certo un’opinione, così in assoluto, ma possiamo noi affermare che il punto di domenica scorsa è lo stesso punto di Catanzaro, per esempio? Magari lo sarà per la classifica ma i modi in cui sono arrivati questi due punti sono nettamente differenti. Quindi, come funziona: la fortuna dà e toglie? Macché. Resto fermamente convinto che la Paganese sia ancora fortemente a credito con la Dea bendata (che evidentemente, quando si tratta di noi, si scopre almeno un occhio). È vero, tante sfortune ce le siamo cercate da soli, complicando partite che stavano scivolando via sul binario a noi favorevole. Credo che uno dei motivi di questa nostra deficitaria classifica sia da ascriversi allo scarso bottino di punti ottenuto in un periodo in cui la squadra sembrava aver trovato il giusto assetto, giocava bene ed era superiore all’avversario e a tratti dominava le partite. Ecco: avere fatto così pochi punti contro Catanzaro, Monopoli, Lecce, Fondi, ecc., un paio di mesi fa, credo abbia fortemente condizionato la nostra classifica e speriamo di no, il nostro campionato. Quei 4-5 punti avrebbero dato, oltre che una posizione di classifica più felice, maggiore autostima, tranquillità e fiducia, diventando così una sorta di moltiplicatore (riecco la matematica) che avrebbe portato altri punti ancora. Insomma, non sto dicendo che potevamo lottare per il vertice ma avete capito cosa voglio dire! Perché avete capito cosa voglio dire, vero!?

Ma come direbbe l’ultimo degli psicoanalisti sulla faccia della Terra: “Non piangiamo su latte versato” e guardiamo avanti: c’è ancora tempo e margine. La classifica si sta accorciando e qualche squadra, piano piano, sta calando e magari tra poco ce la ritroveremo a portata di mano. Fondamentale sarebbe restare almeno a +9 dall’Akragas, così da puntare anche solo al quartultimo posto.
Chiudo con un’informazione di servizio: la partita di domenica è stata anticipata alle 14.30, quindi non fate i distratti e venite allo stadio. Dopo la partita vi andate a vedere la sfilata dei carri allegorici. E visto che siamo in tema (di carnevale, non di allegorie) toglietevi la maschera da finti tifosi e fateli davvero, i tifosi.
C’è un solo modo, una sola via: jà, ‘a sapit, non fatemi ripetere sempre le stesse cose…

Alberto Maria Cesarano
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