FUORIGIOCO

FUORIGIOCO - NON E' MAI TROPPO TARDI

Fondi-Paganese doveva essere una normale partita di fine campionato, ma non lo è. Quando mancano solo cinque turni (che per la Paganese sono invece quattro a causa della giornata di riposo che dovrà osservare nella prossima settimana), il quadro che interessa la zona retrocessione è tutt’altro che chiaro. La certezza investe solo la posizione dell’Akragas, già condannato alla serie dilettanti perché impossibilitata a raggiungere il Fondi al penultimo posto e a ridurre lo svantaggio dal quartultimo (ora occupato dall'Andria) a meno degli otto punti stabiliti dalla Lega per il caso di specie.
Fuori uno! Adesso bisognerà guardare alla squadra che seguirà l’Akragas nel campionato dilettanti. Il quadro delle retrocessioni investirà due squadre - la penultima e la terzultima - sempre che alla fine il distacco fra le due non sia superiore a otto punti. In quest’ultimo caso, non si effettuerà lo spareggio e la penultima retrocederà direttamente. 

Ma che ti combina il calendario? Domenica prossima proprio Fondi e Paganese – rispettivamente penultima e terzultima - saranno di fronte per una sfida epica. Proprio la Paganese è chiamata a dare una risposta ai tanti interrogativi emersi nel corso di un lungo e sfortunato campionato. Sarà la squadra azzurrostellata - che al momento ha tre punti di vantaggio sul Fondi, diretto antagonista - in grado di rintuzzare il prevedibile assalto della compagine laziale alla sua posizione in classifica? E ancora: riuscirà la squadra di De Sanzo a dare un senso al suo deludente campionato scavando un baratro incolmabile fra la sua posizione di classifica e quella del Fondi? Interrogativi che verranno dal campo, come sempre giudice inappellabile.
A Fondi - inutile che ci giriamo attorno - la Paganese di Fabio De Sanzo si gioca le residue speranze di salvezza; per farlo, però, dovrà cogliere il bottino pieno per scavare il margine utile per una salvezza diretta. Un risultato di parità - che lascerebbe il Fondi a tre punti - assicurerebbe alla squadra azzurrostellata solo una più agevole disputa di inevitabili playout, avendo il vantaggio di giocare il ritorno fra le mura amiche.

La partita di domenica prossima sarà pregna di significati proprio perché le due squadre in campo si giocano in novanta e più minuti un intero campionato. Il Fondi, tra l’altro, proprio perché si sente ancora in piena corsa, quindi per niente rassegnato al peggio, in settimana ha addirittura cambiato allenatore (il quarto, uno in più della Paganese), chiamando al suo capezzale Pasquale Luiso, soprannominato “Toro di Sora” per la sua irruenza offensiva in zona gol quando giostrava come centravanti fra le fila di Avellino, Piacenza e Vicenza.
La Paganese dovrà mascherare tutte le carenze tecnico-tattiche emerse nel corso di un campionato assai avaro di soddisfazioni. Lo farà con l’orgoglio del suo allenatore, Fabio De Sanzo, che ha trasmesso e trasmette giorno per giorno ai suoi calciatori la passione e il vigore atletico che lo hanno sempre contraddistinto nella sua attività agonistica.  
Missione difficile quella di Fondi per la Paganese, ma non impossibile. Non è mai troppo tardi, recitava il titolo di un famoso programma televisivo degli anni Sessanta curato dal maestro Alberto Manzi.
Speriamo sia così!

Nino Ruggiero
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