CIAO SANTIN, MISTER GENTILUOMO

Peppe Nocera
29.12.2017 17:12

Dopo gli acquazzoni degli ultimi due giorni stamane il cielo era sereno, ma il fulmine è arrivato puntuale. E' giunto sotto forma di una telefonata alle 9.30 da parte di Lorenzo Ansaldi, addetto stampa della Paganese, che mi annunciava la dipartiva di mister Santin. Ero diretto a lavoro e ad un certo punto, ammutolito e sconvolto dalla notizia, ho anche sbagliato strada. Sì perchè il maestro Piero Santin era una persona per bene oltre ad essere stato un grande allenatore, prima che calciatore. Un signore del calcio d'altri tempi che per fortuna ha arricchito, con la sua presenza, l'albo d'oro degli allenatori che hanno lavorato a Pagani.

Avvenne nel nel campionato di serie D 2000-'01 quando gli azzurrostellati avevano lasciato un altro pezzo da novanta delle panchine campane, Franco Villa, approdare nella vicina Nocera Inferiore in serie C. Il presidente Lombardi scelse il mitico Santin, quello che fece tremare S.Siro e sognare Cava con i suoi aquilotti, per consolidare e sognare in grande a Pagani. Incontrari forse, personalmente, solo nell'estate del 2000 Santin, quando con un microfono ed accompagnato da una telecamera di Quarto Canale feci uno scoop intervistandolo fuori da un ristorante di Cava, dopo la cena decisiva con la società azzurra prima della firma. Garbato, gentile, assecondando la mia curiosità, rispose a tutte le mie domande che condussero all'ammissione dell'avvenuta certezza che da lì a poche ore sarebbe stato il nuovo allenatore della Paganese. Poi le interviste durante la stagione ed il cementarsi di un rispetto e di una stima cresciuta negli anni ogni volta che ci incontravamo, come in occasione della presentazione del libro degli 80 anni della Paganese al Circolo Unione e successivamente all'Auditorium in occasione dell'uscita del libro dei 90 anni degli azzurri. E' stata l'ultima volta che l'ho incontrato con la sua signora Elvira, onorato di averlo avuto in quella serata speciale per me, Nino e Barbara Ruggiero.

Ricordo che eravamo proprio a casa dei Ruggiero quando lo telefonammo per l'invito e lui contentissino e anche sorpreso per la chiamata dicendo che era stato una meteora della storia della Paganese. Sul campo infatti la sua stagione in azzurrostellato si chiuse in anticipo, l'11 marzo dopo la sconfitta sul neutro di Melfi con il Terzigno, con i risultati che furono inferiori forse alle attese. Piero Santin lasciò una Paganese a metà classifica che poi Di Giaimo, suo sostituto, condusse tranquillamente alla salvezza ma lasciò soprattutto in tutti coloro che lo conobbero, società, tifosi, giornalisti, il ricordo di una persona che aveva lasciato il segno dal punto di vista umano indelebile. Ciao Santin, mister gentiluomo !

Peppe Nocera
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