LE SFIDE DEL PASSATO

LE SFIDE DEL PASSATO - 36 ANNI FA L'ULTIMO ACUTO INTERNO CON IL COSENZA, CI PENSO' GIAMPIERO ALIVERNINI

Peppe Nocera
28.12.2017 19:12

Il Cosenza non cade a Pagani da ben 36 anni! Era il campionato di serie C1 1980-'81 quello in cui si abbattè di tutto su Pagani e la Paganese: dal terremoto al barbaro assassinio del sindaco e presidente Marcello Torre. Era la Paganese che era appena ritornata in C1 proprio insieme al Cosenza, entrambe classificatesi nei primi due posti del campionato di C2 1979-'80, ma i destini della stagione furono decisamente diversi. Gli azzurri si piazzarono al 5° posto mentre i rossoblù del presidente Spadafora al 15°, che significò ritorno in C2 insieme a Siracusa, Matera e Turris. I calabresi retrocessero con 32 punti, gli stessi di Livorno, Salernitana e Giulianova ma furono condannati dalla classifica avulsa.

Era tutto in ballo in quella terzultima giornata il 24 maggio 1981: la Salernitana perse lo scontro diretto a Giulianova, mentre il Livorno pareggiò in casa con la Samb, che a distanza di due domeniche avrebbe festeggiato la serie B contro la Cavese. Nelle altre sfide salvezza terminò in parità Matera-Siracusa con la Turris che perse a Rende. La brillante Paganese di Montefusco contro il Cosenza del futuro allenatore degli azzurrostellati Pietro Fontana (stagione '85-'86 in C2) conquistarono l'ultima vittoria di quel campionato perdendo poi a Giulianova la domenica successiva e pareggiando nell'ultima uscita casalinga con il Francavilla.

Quella vittoria contro i rossoblù giunse grazie ad un acuto, l'ultimo di quella stagione, e di sempre, in casacca azzurra di un grande attaccante: Giampiero Alivernini. Seconda punta sgusciante che faceva coppia (e che coppia!) con Fracas ispirati dalle illuminazioni di Jannucci per un autentico trio delle meraviglie. Quello contro il Cosenza fù l'ultimo dei dieci realizzati in quella stagione in 33 presenze: il primo lo mise a segno all'esordio, contro la Ternana, con una precisa punizione dal limite.

L'attaccante romano, che nella sua carrierra ha militato in serie C con le casacche di Barletta, Casertana, Messina, Campobasso e Brindisi ricorda così quella stagione alla Paganese in un'intervista a PaganeseMania del 2015 (qui per la versione integrale): "Ho giocato un solo anno da voi ma fu molto intenso, avevamo una gran squadra che oggi avrebbe dato minimo quindici punti alla seconda. C'era gente come Fracas, Jannucci, Tripepi che sapeva giocare al calcio ed era un piacere giocare con loro, mi divertiì molto. Quella Paganese giocava un 4-3-1-2 con Jannucci alle spalle del sottoscritto e di Fracas - sottolinea Alivernini - Uno spettacolo per la gente! Peccato che quelle disgrazie, il terremoto e la morte di Torre, bloccarono la nostra corsa verso la vittoria del campionato, anche se c'erano squadroni come la Ternana, la Reggina, il Campobasso, la Sambenedettese e la Cavese che poi andarono in B. Ricordo tanta gente allo stadio a cui diedi delle belle soddisfazioni, come il gol vittoria contro la Salernitana, segnai a Cava dove pareggiammo 2-2, mentre a Campobasso mi aspettano ancora: segnai il gol del pareggio che non li fece andare in B!" 

Peppe Nocera
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