LA LAVAGNA TATTICA

LA LAVAGNA TATTICA - SPUNTI POSITIVI AL DEBUTTO, MANCANO POCHI TASSELLI

13.08.2019 14:08


Dopo due settimane di lavoro, in ritardo rispetto alle altre compagini di Serie C, è emerso subito un dettaglio chiarissimo agli occhi di chi ha vissuto la passata e nefasta stagione. Contro un avversario come il Bari la squadra è riuscita a mantenere la distanza tra i reparti riuscendo a contenere per la prima mezz'ora gli attacchi del Bari che non hanno creato grossi pericoli ad un attento Campani.

Il portierino in prestito dal Sassuolo, ha mostrato per 89 minuti più recupero di saper guidare la retroguardia e di garantire serenità tra i pali. Fatale quell'unico minuto dove ha rischiato la giocata che poi si è tramutata in gol subito da un "mostro sacro" per questa categoria come Antenucci. Un peccato perché era già pronto per il primo sette in pagella della stagione. Siamo convinti che il ragazzo si rifarà durante l'arco della stagione.

L'altro under messosi in mostra è stato Bonavolontà che ha dimostrato cosa può significare se si hanno mezzi fisici e tecnici, disputare un campionato intero in Serie D. Ben guidato dai compagni di reparto, il centrocampista classe '00 ha macinato tanti chilometri in fase di non possesso per permettere alla squadra di mantenere compatta la linea di centrocampo. Pulizia tecnica e stazza fisica hanno impressionato in questa prima partita.

I più positivi sono stati sicuramente Carotenuto e Caccetta, protagonisti del primo gol dove l'esterno ex Cavese si è involato sulla destra confezionando il pallone perfetto per l'inserimento del centrocampista. Il terzino azzurrostellato ci ha messo un po' per scrollarsi di dosso l'emozione di giocare al San Nicola ma poi è stato un trattore creando non poche difficoltà a Filippo Costa. Il centrocampista ha fatto vedere subito quello per cui si era proclamato, ovvero la presenza in zona gol, timbrando la prima marcatura stagionale. Un innesto importante a centrocampo dove garantisce qualità e tante corse all'indietro e ovviamente anche il suo apporto in attacco.

Sono apparsi chiari anche i due sistemi di gioco con cui mister Erra vuole approcciarsi alla nuova stagione sportiva che ormai è iniziata. Il 3-5-2 con cui ha iniziato la gara ha evidenziato delle lacune che il mercato e il recupero di Stendardo potrebbero colmare. La difesa composta da Sbampato, Schiavino e Mattia ha sbandato e non poco durante l'arco della partita (ma di contro c'era un attacco davvero atomico) e un leader al centro della retroguardia è necessario. Numericamente servirebbe un altro tassello in difesa visto che dopo il gol del pareggio di Alberti il tecnico, ritornando alla difesa a 3, ha dovuto adattare sia Perri come terzo di sinistra che Gaeta come esterno a tutta fascia.

L'altro modulo è il 4-3-1-2 a cui il mister di Coperchia ha fatto ricorso nel secondo tempo, piazzando l'ex Matera Dammacco alle spalle dei due attaccanti Diop e Alberti. Potrà far rifiatare Scarpa e garantire quella qualità necessaria per far recapitare in attacco palloni importanti.
Serve sicuramente un altro attaccante capace con un guizzo di trasformare e sfruttare le poche azioni offensive che capiteranno in partite contro squadre come quella del Bari.

Alfonso Esposito

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